PIEDE GERIATRICO

PIEDE GERIATRICO

Quasi i tre quarti degli adulti anziani in piena attività lamentano “piedi dolenti”. La maggior parte dei pazienti che richiedono cure di routine ai piedi ha più di 65 anni. I disturbi dolorosi possono essere un grave ostacolo anche perché i pazienti geriatrici (anziani) che non sanno curare i propri piedi. Spesso gesti semplici quotidiani come il taglio delle unghie, l’acquisto di calzature non adatte o la rimozione di una callosità in maniera impropria possono provocare gravi problemi.

Si sa che con l’invecchiamento si ha un graduale deterioramento del sistema muscolo-scheletrico e il piede non fa eccezione a questo inarrestabile processo. Durante la visita al paziente geriatrico si riscontra di solito un’alterazione degenerativa evidente: l’atrofia del cuscinetto adiposo e della cute plantare. La perdita nel piede del tessuto sottocutaneo porta ad aumento della compressione a livello plantare e ad una maggiore incidenza di callosità (ipercheratosi). La perdita del cuscinetto adiposo nel calcagno predispone alla più frequente comparsa della sindrome dolorosa del tallone. Nel piede e nella caviglia è più rara la comparsa di un’osteo-artrite dolorosa al progredire dell’età. L’osteo-artrite della caviglia negli anziani si vede per lo più a seguito di una frattura ed è quindi denominata artrite traumatica. Facendo una statistica su una osteo-artrite alla caviglia e alle articolazioni tarsali, vi è un’incidenza di un decimo rispetto a quella che si riscontrano nell’anca e nel ginocchio nella popolazione geriatrica. Un’articolazione che fa eccezione è la metatarso-falangea dell’alluce, che ha una frequenza degenerativa paragonabile a quella dell’anca del ginocchio. Fortunatamente nell’invecchiamento vi sono altri fattori che tendono a ridurre la gravità dei disturbi del piede. Gli effetti dell’invecchiamento che portano a deterioramento e dolore del piede sono attenuati da cambiamenti che avvengono nel cammino con l’avanzare dell’età. L’analisi delle curve di forza dei pazienti geriatrici mostra un più lento aumento di forza sul cuscinetto del calcagno fra l’urto e il piede in piano. I carichi sono ridotti dal 25 al 33% del normale. Altre differenze fra l’andatura degli anziani e dei giovani comprendono il passo più corto, la cadenza più lenta e un minore rapporto fra il tempo di slancio e di appoggio nel cammino sia normale che accelerato. Ciò dimostra che questi netti cambiamenti agiscono diminuendo il carico sul piede oltre che su tutto l’arto inferiore. Circa l’80% dei pazienti geriatrici ha problemi di secchezza cutanea; la cute (disidratata) asciutta comporta la formazione successiva di screpolature, fissurazioni e ragadi. Queste lesioni aperte possono portare a patologie vere e proprie; specialmente in pazienti con problemi di circolazione che in alcuni casi possono arrivare ad amputazione. L’uso di una semplice lozione o crema specifica per il piede, attenua questo problema mantenendo la pelle liscia ed idratata.

I problemi del piede nel paziente geriatrico (anziano) pongono sfide che non si trovano altrove. I problemi, infatti, sono molteplici, ma la scelta del trattamento è di solito limitata per considerazioni di ordine generale e per lo stato della vascolarizzazione del paziente. Spesso non è possibile un trattamento chirurgico e si devonoo risolvere questi complessi problemi con metodiche non invasive (chirurgiche).

La cura del piede è una necessità medicao/podologica fondamentale dell’anziano. Grandi sofferenze e invalidità possono essere alleviate con mezzi semplici. In conclusione possiamo dire, o meglio ancora consigliare a tutti, in particolare ai soggetti geriatrici alcune regole fondamentali per la salute del piede: un’adeguata profilassi igienica, accompagnata da un’attività fisica e un adeguato peso corporeo, sono basilari per il nostro star bene quotidiano. Gli apparati muscolari, articolari e tendinei hanno un’azione fisiologica che permette indipendenza personale e il prevenire di alcune patologie. Si può e si deve guardare al futuro con serenità, armonia fisica e mentale; questo è possibile affidandosi periodicamente presso la nostra struttura ad un Podologo laureato e specializzato la cui famiglia si occupa da 3 generazioni della “regione piede”.