Tenosinovite

La tenosinovite è un’infiammazione che interessa la guaina sinoviale, quella struttura anatomica che riveste il tendine per ridurre l’attrito da sfregamento lungo il suo decorso. In genere, un tendine interessato dalla tenosinovite è colpito simultaneamente da tendinite: la sede di massima infiammazione è il rivestimento sinoviale, ma la risposta infiammatoria può coinvolgere anche il tendine incluso. Molto spesso può dipendere da un sovraccarico funzionale della zona dovuto magari ad un cattivo appoggio del piede e ad una cattiva postura del corpo.

Distinguiamo diverse forme anatomo-patologiche di tenosinovite:

  1. essudativa;
  2. proliferativa;
  3. mista.

Sebbene l’esame obiettivo non sia particolarmente difficoltoso (dolore in corrispondenza dell’apofisi stiloidea del radio, impotenza funzionale, ingravescenza del sintomo con lo stress funzionale, positività del segno di Finkelstein), differenziarne le forme richiede l’ausilio di una indagine ecografica ed a volte si può ritenere utile, a supporto complementare, anche la RM o RX.

Nella tenosinovite proliferativa si potrà notare la presenza di una ipertrofia del tessuto sinoviale.

l processo flogistico che interessa la guaina tendinea si manifesta con dolore, difficoltà di movimento e produzione di liquido che può generare tumefazioni (gonfiori) apprezzabili dall’esterno.
Le principali cause che determinano l’insorgenza della tenosinovite sono traumi o sollecitazioni funzionali prolungate, malattie reumatiche o infezioni. Le sedi maggiormente interessate sono le mani, il polso, l’avambraccio, il collo del piede ed il tendine d’Achille. L’infiammazione rende la guaina rugosa ed irregolare (esempio: tenosinovite crepitante, associata ad un crepitio che accompagna il movimento dell’articolazione interessata) oppure dura, spesso con la conseguente formazione di un nodulo (tenosinovite a scatto).
Tra le sinoviti tendinee più comuni ricordiamo la tenosinovite cronica stenosante del pollice (detta anche sindrome di De Quervain), la tenosinovite del tibiale anteriore e la tenosinovite stenosante dei flessori delle dita (chiamata comunemente “dito a scatto”).

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