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PIEDE SPORTIVO

PIEDE SPORTIVO

Gli atleti non sono pazienti comuni, sia per l’eccezionalità delle innumerevoli e continue prestazioni che esprimono tutte le volte che praticano il proprio sport sia perché quando sono vittime di traumi ne possono risentire, non solo fisicamente, come tutti noi, ma anche umanamente, psicologicamente e professionalmente. Il piede dello sportivo o piede sportivo (calcio, running, basket, pallavolo, tennis, golf, pesisitica, fitness, ciclismo, atletica leggera, ballo, salto in alto, ecc…), oltre all’enorme carico di lavoro al quale è costretto a lavorare quotidianamente, deve sopportare e supportare, quindi, intense sollecitazioni superiori alla norma, quali ad esempio: brusche accelerazioni, improvvisi arresti, ripetuti slittamenti, violente ricadute, cambi di direzione. Come se non bastasse, spesso le calzature sportive, specie se usate troppo a lungo, per quanto concerne sia l’appoggio plantare sia la tenuta laterale, concedono al piede un’eccessiva mobilità con eventuale formazione di problematiche pododermatologiche come le “vesciche” oppure di ipercheratosi (callosità) o addirittura fino a portare a problematiche ungueali (molto frequenti) come gli ematomi sub-ungueali, le onicomicosi e/o le unghie incarnite (onicocriptosi).

Per tali motivi si determina da parte del piede una continua ricerca di validi appoggi, che, oltre ad affaticarlo meno, gli permettano una miglior distribuzione di carichi e delle forze da trasmettere.  Se l’atleta presenta un alterato appoggio plantare, espone il proprio arto inferiore e la propria postura a sollecitazioni meccaniche maggiori rispetto al resto della popolazione con conseguente sovraccarico articolare, muscolare e tendineo. Una visita podoposturobiomeccanica è, pertanto, consigliata a tutti gli sportivi (amatori e professionisti/agonisti), ma soprattutto a chi decide di intensificare la propria pratica sportiva o a chi si accinge ad iniziare un’attività sportiva, non solo per evitare l’insorgere di problematiche quali (fascite plantare, distorsioni di caviglia, metatarsalgia, tendiniti, fratture da stress), ma anche perché un cattivo/errato appoggio podalico diminuisce la prestazione del gesto atletico influendo di conseguenza anche sulla postura. Un’altra non trascurabile aggravante è che, mentre le calzature sono prodotte con delle forme standard i piedi sono come le impronte digitali, uno diverso dall’altro.

Risulta fondamentale, pertanto una valutazione podoposturobiomeccanica sportiva (anche con l’ausilio di esami elettronici specialistici come quello baropodometrico e la Running Analysis) per determinare la tipologia di calzature appropriate e il miglior iter-terapeutico da pianificare per una netta ottimizzazione della performance sportiva. Dalla nostra ricerca nasce quindi la Terapia Ortesica Plantare Neurobiomeccanica di tipo sportivo del Prof. Dr. Antonio Pacilio con dei nuovi materiali di ultima generazione utilizzati dai migliori sportivi del mondo oltre che una metodologia di ultimissima ideazione ed una esperienza ultratrentennale nel settore che in tempi rapidi permette agli atleti di ritornare ad allenarsi e a gareggiare evitando molto spesso degli inutili interventi chirurgici.

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