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Le catene muscolari

La muscolatura del corpo umano è organizzata secondo specifiche sequenze, i muscoli non lavorano in modo isolato, ma si attivano a catena. Questo significa che una sollecitazione in una sezione della catena avrà nel tempo conseguenze su tutti gli anelli della stessa. Le catene muscolari svolgono il doppio ruolo di agonista/antagonista e così, lo stato di eccessivo tono di una catena, provocherà uno stato di abbattimento del tono muscolare nella catena opposta.Ogni tipologia di piede attiva o disattiva specifici muscoli che facendo parte delle catene muscolari creano adattamenti a cascata, ed ecco che muscoli piccoli come l’abduttore dall’alluce o l’abduttore del V dito, possono essere in uno stato di ipertono o ipotono e favorire la tendenza al valgo o al varo, programmando eccessivamente la catena muscolare di cui fanno parte.Il valgismo e il varismo sono la conseguenza delle catene denominate da Busquet, chiusura ed apertura. Il soggetto normale presenta le due catene in equilibrio. Quando la catena di chiusura è predominante, la rotazione interna del femore e della gamba porterà oltre valgo del piede, il valgo del ginocchio con conseguenze a livello della rotula, e problematiche di eccessiva tensione dell’articolazione coxofemorale, il sacro si orizzontalizzerà con un aumento delle lordosi fisiologiche. La catena di apertura, provoca la rotazione esterna di gamba e coscia, il varo del piede e del ginocchio, con eccessiva tensione su menischi e crociato anteriore, il sacro si verticalizza e le lordosi si appianano. Le articolazioni progressivamente si ritroveranno a lavorare su punti in cui la cartilagine non è predisposta a quel tipo di carico, le inserzioni sopporteranno carichi limitati si infiammeranno, e lo stato di tensione permanente le renderà fragili, le vertebre si posizioneranno in modo errato nello spazio e diminuiranno il carico sopportabile.

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